Visualizzazione post con etichetta marketips. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marketips. Mostra tutti i post

11# Miniguida alla scelta delle immagini promozionali

Quando scriviamo un articolo su un nostro blog, quando inseriamo un prodotto in un ecommerce e quando facciamo una qualsiasi campagna marketing, usiamo le immagini.
Queste possono favorire il tasso di conversione, o almeno, possono far si che l'utente arrivi fino in fondo nella lettura di ciò che abbiamo scritto.

10# Analizziamo quanto le nostre pagine web siano funzionali


Quando vogliamo vendere un prodotto, un servizio o semplicemente vogliamo far sì che gli utenti si iscrivano alla nostra newsletter, è necessario progettare delle pagine web ad hoc, delle landing page mirate, che al di là della veste grafica, riescano a far si che un utente diventi un potenziale cliente.

#9 Questione di marketing? Ecco come la pensiamo!

Salve cari lettori e bentornati all'appuntamento con un nuovo marketips.
Oggi parleremo della visibilità, la rapporteremo al web e condiremo tutto con qualche "pensiero storico".


Partiamo proprio dalle famosissime quattro P del marketing di cui si è tanto discusso in passato e se ne discute ancora:


1. Product (Prodotto)
2. Price (Prezzo)
3. Place (Distribuzione)
4. Promotion (Promozione)


Per un buon marketing, ed un buon webmarketing, bisognerebbe agire sulle quattro P in maniera costante e sistematica, ma se ci guardiamo intorno notiamo che il canale di marketing che le grandi aziende e le PMI scelgono di solito rispecchia tutt'altro che queste poche e semplici regole. 

1. Product - Ci sono alcuni che affermano che il prodotto faccia la differenza, ma non è sempre così, prendiamo ad esempio la nota bevanda a base di cola e la sua eterna rivale, avete notato che in tv gli spot della prima si sprecano rispetto a quelli della seconda? Secondo voi, come mai? Beh, io credo che la scelta sia legata proprio al fattore estetico, ed all'immagine che si vuol dare di un prodotto, ed alla marcia in più che la prima azienda vuole imprimere alla propria creazione vestendola di volta in volta ad uso e consumo di noi consumatori (sorry per il gioco di parole), rispetto alla seconda che, oltre al retrogusto un pò più amaro, si presenta sempre allo stesso modo, e, a quanto pare, con discreti risultati. 
L'azione sul prodotto, o meglio, sull'estetica del prodotto come può influenzare il prodotto stesso?
"La capacità di creare associazioni efficaci nel descrivere e suscitare immagini nella mente" viene scelta da alcune grandi aziende come via di fuga per riproporsi di volta in volta agli occhi di noi consumers. Noi diremmo più semplicemente "Questione di Marketing!"
Ps. Avete notato il passaggio dalle famose sigarette Light alle Gold di quest'estate? I venditori dicono che si sia trattato soltanto di un cambio d'abito, ma alcuni consumers dicono sia cambiato addirittura il sapore. Secondo me, entrambe le tesi sono vere, e pur non essendo un consumatore del prodotto, sono pronto a scommettere che tra breve rientreranno in scena in versione Light e... aumenteranno le vendite. Voi che ne pensate? Questione di Marketing?



2. Price - Beh, il prezzo ha forse il potere maggiore e può costituire il fattore determinante per la vendita del nostro prodotto o dei nostri servizi. Il compromesso non esiste, non possiamo trovare la qualità ad un prezzo basso, ma non è detto che ciò che costi molto sia qualitativamente eccellente. Il prezzo ha il potere di danneggiare un mercato, ma in alcuni casi fa capire molto.
L'altro giorno un collega mi parlava di un'azienda che faceva sito web, servizio fotografico e video aziendale a 100 euro, ed insieme ci meravigliavamo di come noi, essendo freelance, e non avendo le stesse spese di un'azienda non potessimo scendere al di sotto dei mille soltanto per un sito. Increduli abbiamo cercato su internet, ed, ebbene sì, tale società esiste ed è in attivo, ma a partire dal suo sito web si capisce che la qualità lascia molto a desiderare. E guardando il portfolio della suddetta, scopriamo che i siti web, differiscono soltanto nel titolo ed in qualche foto, e comunque, le tecnologie usate sono obsolete e (a mio parere) eccessivamente controproducenti per diversi fattori.
C'è da dire inoltre che le aziende committenti sono clienti che si sono accontentate di molto poco, e che sicuramente non fanno del web un canale di marketing degno di tal nome.

Chiediamoci dunque: il prezzo proposto da quest'azienda distrugge il mercato?
Le risposte possibili sono due e sono scontate: SI, perchè ad occhi inesperti è meglio spendere poco ed avere lo "stesso" servizio, e NO, perchè un livello così basso non fa che aumentare il valore dei nostri lavori agli occhi di chi vuole investire nel web e nel webmarketing, e (parlando a nome dei più,) non credo che a noi interesserebbe avere gli stessi clienti dell'agenzia da cento euro.

3. Place - Su questo punto mi vengono in mente diverse interpretazioni: partiamo dal luogo di distribuzione che può, agli occhi di un rivenditore essere un canale di marketing fondamentale. Sono pronto a scommettere che un sito web, o del marketing online, sarebbe praticamente inutile se venisse proposto a chi ha un negozio sul Corso della città e che pensa che la dislocazione del negozio sia il punto forte del suo business. Nulla di più sbagliato, o meglio nulla di più sbagliato da una decina di anni a questa parte! 
Oggi tutto si cerca su internet, le scarpe si cercano su internet, i vestiti si cercano su internet, i cosmetici si cercano su internet, i prodotti tecnologici si cercano su internet! Perchè dunque non farsi trovare, e perchè non offrire un canale attraverso cui i consumatori tocchino virtualmente ciò che cercano prima di scendere sul Corso a comprarlo? 
La seconda interpretazione della terza P, mi viene in aiuto dai cari supermercati: se capitate nel reparto della pasta, sicuramente vedrete diverse marche: ecco, guardate come sono collocate sugli scaffali i diversi tipi di pasta, quelle che son più facili da prendere sono quelle che il gestore vuol dar via per prima, magari scadranno a breve, o sono quelle acquistate al prezzo minore, o ancora quelle che costano di più!
mmmm... Questione di Marketing?

4. Promotion - L'ultima P è quella che va per la maggiore, che tutti usano e di cui molti abusano, facendo passare in secondo piano il prodotto, il prezzo e la distribuzione. 
La promozione di un prodotto, per ottenere risultati deve seguire delle regole precise e soprattutto deve essere corredata da un supporto e da una serie di informazioni che tolgano ogni dubbio ed rispondano alle innumerevoli domande dei consumers. 
Applicando la promozione al web notiamo che molti siti, pur di ottenere visibilità, molto spesso trascurino una solida struttura di fondo che li rende simili ad una bella casa senza fondamenta. 
Spesso chi sceglie il web come canale di promozione pensa che questo basti ad incrementare il proprio business, ed intanto non ha un obiettivo ben preciso (dire ai propri clienti dove vogliono arrivare è sempre un buon punto di partenza [Massara docet]), e una buona struttura di fondo può essere integrata con un valido helpdesk, un numero verde, o quelle tanto amate e poi di nuovo odiate FAQ. 

La visibilità prima di tutto, dunque, ma con i contenuti giusti: solo così una buona campagna di promozione sarà efficace! Festina lente, quindi, ma... festina bene!

Ti piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

#8 Marketing a Priori

campaniashop blog - articolo del giorno: marketips - Marketing a priori
Rieccoci al nostro classico appuntamento con i Marketips, ovvero con quei consigli, quei suggerimenti e quelle osservazioni che possiamo usare come valore aggiunto quando pensiamo al nostro marketing online e quando vogliamo pubblicizzare il nostro prodotto.

Sempre più spesso, infatti, sentiamo parlare di SEO, ossia dei servizi di posizionamento sui motori di ricerca, ma in molti casi, specie quando il nostro progetto (ai primordi) prevede contenuti da parte degli utenti, come si fa a far conoscere il proprio sito, ancora vuoto al grande pubblico del www?

Parliamo dunque di Marketing a Priori, cioè di quelle strategie di mercato e di quelle scelte che faranno conoscere direttamente o indirettamente il nostro prodotto alla massa, prima ancora che il prodotto esista o sia al 100%.

Il punto (paradosso) fondamentale per raggiungere un obiettivo, è quello di stabilirne uno.

Su ciò si basa la nostra strategia, ed è da qui che bisogna partire ed articolarla al meglio.

La tecnica migliore per presentarsi prima ancora che si sia pronti, è appunto quella di farsi intravedere, di creare aspettativa e sopratutto curiosità.


grande fratelloRicordate le pubblicità televisive che antecedevano la prima messa in onda della prima serie del Grande Fratello? Ricorate quando tra uno spot e l'altro appariva in tv quest'occhio per pochissimi secondi seguito dalla frase "stiamo arrivando" e poi spariva subito senza una spiegazione e senza lasciarci il tempo di chiederci di cosa si trattasse?
Col passare dei mesi gli spot aumentavano, la loro durata anche, la tv forniva le prime, poche informazioni in merito, nelle piazze italiane si facevano i primi provini, ed alla prima serata tutti davanti alla tv a bocca aperta a guardare quello che prima di nascere era già diventato un evento televisivo di spessore. 


Tornando al nostro caso, dunque, esistono diversi modi per creare aspettativa, e se il nostro prodotto sarà vincente, il lavoro ed il tempo ci ricompenseranno:



- Scriviamo delle curiosità e delle news sull'avanzamento di lavori, prima che il nostro sito venga pubblicato, magari su un forum o un blog di nicchia
- Pubblichiamo articoli interessanti su siti del settore, citando quello che sarà il nostro prodotto
- Facciamo comunicati stampa online sui portali principali
- Commentiamo autorevolmente in forum e blog a tema ed includiamo magari nella nostra firma una breve presentazione del nostro progetto
- Scriviamo e diffondiamo un e-book a corredo del nostro prodotto e diffondiamolo sui canali tematici più importanti


In questo modo selezioneremo il target e gli presenteremo il nostro prodotto senza averne ancora uno pronto.
Naturalmente poi, non dovremo in nessun modo deludere le aspettative, ma questo, credo, sia scontato!



Ti piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

#7 Presentarsi è importante

Noto che da qualche anno a questa parte, ovvero da quando il mio modo di navigare si è evoluto da disordinato (ovvero da quando cercavo di acquisire il maggior numero di informazioni possibile senza curare le fonti) a selettivo (navigazione corretta e verifica della fonte prima ancora che del contenuto) comincio a leggere sempre più spesso la pagina relativa all'identità dell'autore del sito web, dell'ecommerce o del blog.

Si perchè spesso, quando si cerca un prodotto non basta sapere che quel prodotto è disponibile ed ha un buon prezzo: è molto importante sapere da dove arriva e da chi ci viene fornito, a mò di ulteriore garanzia che non può che far bene al business stesso.

Il discorso vale anche per i bloggers, i quali, se non hanno un sito di riferimento, devono creare una paginetta ad hoc con le informazioni necessarie affinchè chi legga il proprio blog sappia con chi ha a che fare.
L'impatto emotivo che il visitatore avrà rispetto alla pagina identificativa dell'autore è fondamentale, e può, in alcuni casi, condizionarne addirittura l'esito della trattativa lettore/scrittore oppure acquirente/venditore.

Potremmo provare a fare una lista dei punti essenziali per la realizzazione di una buona pagina identificativa (chi sono, oppure l'azienda, o ancora l'identità aziendale):

1. La nostra foto, una foto del nostro staff, una foto del nostro ufficio, o un video
2. Un breve testo che introduca noi stessi e la nostra competenza nel settore
3. Un messaggio di benvenuto che accolga il nostro lettore/acquirente
4. La nostra attività, e da quanto tempo la svolgiamo
5. Il nostro portfolio clienti, i nostri partners o i feedback che abbiamo ricevuto
6. Un link alla pagina contatti, un form, o un indirizzo e-mail al quale scriverci

Questi punti fondamentali, in modo conciso senza dilungarci  troppo e con un linguaggio piacevole e leggero, ci mostreranno agli occhi dei nostri lettori come persone/società pulite, professionali e disponibili.

E voi avete la vostra pagina chisiamo?

Ti piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

#6 Immedesimiamoci nel Target

Quando vogliamo proporre un nostro messaggio su una pagina web, quando vogliamo sponsorizzare un nuovo servizio, quando vogliamo vendere un nuovo prodotto, non dobbiamo lasciare nulla al caso.

Non ci basta inserire l'anagrafica di ciò che vogliamo divulgare per fare un buon lavoro, non ci basta indicare il prezzo e la mole per ottenere successo; non dobbiamo limitarci, insomma a compiere le stesse operazioni che compieremmo dal vivo, per il semplice fatto che non siamo dal vivo, e che probabilmente, se giochiamo male le nostre carte, probabilmente i nostri potenziali clienti non ci rivolgeranno l'attenzione che meritiamo.

Cosa fare allora? Semplice: immedesimiamoci nel lettore!

In questo modo il nostro prodotto/servizio ci apparirà diverso, e ci porremo delle domande:

1) Riuscirei a gestire questo prodotto? Avrei abbastanza tempo a disposizione?

Scriviamo un paragrafo che speghi l'importanza del nostro prodotto ed il perchè esso ci farà risparmiare tempo e denaro. Elenchiamone gli automatismi e parliamo di una eventuale manutenzione che richiede.

2) Sarà vero? O si tratta della solita bufala?

Cerchiamo un testimonial, di solito un volto noto fa la sua bella figura, ma va bene anche un personaggio sconosciuto del target-tipo al quale vogliamo arrivare. Una persona che usa con successo il nostro prodotto indurrà i nostri clienti virtuali a non prenderci sotto gamba.

3) E' troppo caro, non potrei permettermelo, nè mantenerlo.

Spieghiamo, a questo punto i benefici economici che il nostro prodotto apporterà, il miglior modo per essere convincenti è agire con i numeri alla mano (senza cadere però nel trucchetto del "caffè al giorno" di cui parleremo prossimamente). Dobbiamo essere chiari, specificare tutte le clausole; dobbiamo evitare asterischi e scritte in piccolo. Un potenziale cliente informato a priori, è un potenziale cliente più motivato all'acquisto.

4) Ne ho davvero bisogno? Questo prodotto fa per me?

La mente umana è diffidente per natura, quindi, a meno che il nostro prodotto non soddisfi uno dei bisogni primari, è possibile che il nostro lettore rimarrà un attimo a pensare circa l'utilità del nostro prodotto. Aiutiamolo: introduciamo dei bisogni, spieghiamo come il nostro prodotto potrebbe essere utile in una situazione specifica.






Ti piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

#5 L'importanza e la Cortesia dei Moduli di contatto

Lo scopo delle nostre pagine web, di qualsiasi natura esse siano, consiste nella comunicazione finalizzata ad un ritorno emozionale.

Rapportandoci al webmarketing, le pagine fondamentali dei nostri siti web sono quelle in cui, il visitatore, o se vogliamo il potenziale cliente, interagisce con esse per lasciarci una traccia del suo passaggio (Guestbook), per comunicarci qualcosa (Contatti) o per richiedere uno dei nostri servizi (Contatto finalizzato all'acquisto)

Spesso però la natura di ciò che il visitatore/potenziale clienti si trova davanti è un indirizzo ed un numero di telefono.

Niente di più sbagliato!

Il web, in quanto mezzo di comunicazione veloce e costante, è lo strumento preferito dal 90% degli italiani, per cercare informazioni utili circa eventi, prodotti e servizi.
Ora, se un potenziale cliente trova ciò di cui ha bisogno sulle nostre pagine, è giusto che abbia a disposizione la possibilità di contattarci senza doverci scrivere a mezzo posta, e senza dover comporre il nostro numero di telefono sulla tastiera del proprio cellulare.

Ecco perchè è importante, se non fondamentale, creare un form di contatto dedicato per ogni servizio che offriamo, per comunicare con il nostro staff, per commentare un servizio ricevuto,
e quant'altro.

Ma tutto ciò non basta, non basta semplicemente inserire un form a piè di pagina per vendere i nostri prodotti, bisogna studiare il suddetto form, in quanto, come abbiamo già detto, rappresenta l'unico punto di interazione che hanno i nostri visitatori con le nostre pagine web, e pertanto potrebbe essere l'unica possibilità che abbiamo per trasformare il nostro contatto in un contratto.

Chiediamoci dunque: "I campi del nostro modulo sono tutti necessari?"

Andiamo a limare, dunque, il nostro form, eliminando ciò di cui non abbiamo bisogno. In questo modo l'utente perderà meno tempo nella compilazione dello stesso, e non ci penserà due volte prima di cliccare il tasto di conferma.
Quante volte trovandoci davanti ad un modulo con moltissimi campi abbiamo rinunciato ad una semplice richiesta di informazioni ed abbiamo cercato altrove?

Importante, infine, è avvisare il nostro visitatore del successo, o dell'insuccesso con cui ha effettuato l'operazione, ringraziandolo per averlo fatto ed invitandolo a visionare un prodotto o un servizio correlato o fornendogli un link per continuare a navigare sul nostro sito.

Ti piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

#4 Continuità comunicativa

Un annuncio pubblicitario, una forma di comunicazione visiva, uno spot o un banner, che promuovono un prodotto presente in una pagina web, devono avere lo stesso design e un eguale tono di comunicazione di quest'ultima.

Capovolgendo l'affermazione, potremmo dire che una pagina web deve rispecchiare la grafica dello spot che la promuove.

E' bene, infatti, che un utente che arriva su un sito web da una pubblicità riconosca nei colori, nella struttura, e nel tono di comunicazione ciò che si è appena lasciato alle spalle.

Facciamo un esempio.
Se il banner recita:
Entra e ricevi il nostro omaggio!
nella pagina web dovremmo scrivere:
Leggi l'articolo e scopri come è semplice ottenere l'omaggio.

In poche parole dobbiamo dire all'utente che si trova nel posto giusto e dobbiamo fare di tutto affinchè questi non distolga l'attenzione dal nostro messaggio.

Ti piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

#3 Motivare è importante

Se il nostro obiettivo è pubblicizzare un prodotto, o meglio ancora, venderlo sul web, non ci basta indicare il nome, il prezzo e le funzionalità: non ci basta corredarlo di una foto magari fatta con un cellulare ed aspettare che si venda da solo.

Per vendere un prodotto su internet, è importante far leva sulle emozioni degli utenti che visitano le nostre pagine. Perchè compriamo da un sito piuttosto che da un altro (magari anche a parità di prezzo)?

Di volta in volta, di sito in sito, ci troviamo di fronte ad una scelta, ed inconsciamente siamo portati a preferire ciò che ci appare "più bello". Detto così potrebbe sembrare scontato, ma se parlassimo dello stesso prodotto?

Preferiremmo acquistare quello con più foto, o con le foto più grandi, sceglieremmo quello con una scheda tecnica più dettagliata, o magari il prodotto, sotto al quale, gli utenti che l'hanno acquistato prima di noi hanno lasciato il proprio feedback.

Riassumendo, dunque, foto colorate e grandi, schede tecniche dettagliate, feedback degli utenti, sono fattori essenziali per motivare i nostri clienti e spingerli a comprare i nostri prodotti.

Ti piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

#2 Ricambia il favore

Un buon modo per attrarre clienti, è proporre sempre contenuti nuovi ed interessanti. Le persone, e soprattutto quelle che potrebbero essere interessate ai tuoi prodotti, però, sono molto scettiche.
Per questo motivo, per invogliarli a leggere le funzionalità dei tuoi prodotti, o per far si che si iscrivano alla tua newsletter o, ancora, per far si che diventino tuoi clienti/lettori fissi, offri sempre qualcosa in cambio.

Un e-book interessante, per esempio, offerto in maniera gratuita, aumenterà i lettori del tuo blog, una prova senza impegno o un campione omaggio, trasformerà i potenziali clienti in frequentatori del tuo shop.

Si, perchè la legge dello scambio, o del baratto, se vogliamo, è un concetto che ci portiamo dentro da sempre. Se ci fanno un favore, desideriamo ricambiare, se ci offrono qualcosa, e soprattutto se questo qualcosa è un regalo, saremo più propensi ad ascoltare ciò che il nostro donatore ha da dirci.

Ti piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

#1 Call To Action Verbale

Può sembrare scontato, ma se non chiedi esplicitamente ai tuoi clienti di compiere un'azione, all'80% essi non la faranno.
Riferendoci alle pagine web, ai nostri blog, alle nostre landing page, è bene indicare di volta in volta qual è l'azione che desieri che i tuoi utenti svolgano: abusa pure dei vari "clicca qui", "continua a leggere", "ti interessa questo prodotto?" Argomenta brevemente, di cosa parli, e sii diretto: solo così riuscirai a suscitare l'interesse di chi ti legge.
Ti piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.