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Marciapiedi zeppi di bancarelle, volantini di protesta nei negozi + Video Voci e Volti di Napoli

«Acquistare merce falsa è un reato».

È la frase che sarà scritta nei volantini che saranno distribuiti nei prossimi giorni nei negozi napoletani ai clienti.

Ricordando che la vendita e l'acquisto di merce contraffatta costituiscono reati penali, i commercianti partenopei avvieranno da oggi le iniziative necessarie per far partire una campagna di informazione e la richiesta di un incontro al questore ed al prefetto di Napoli allo scopo di arginare il fenomeno dell'ambulantanto abusivo.

Tra Irpef e IVA il dubbio sorge spontaneo

Pare che nel nostro futuro ci potrebbe essere un piccolo cambiamento nel fisco.
Con più Iva e meno Irpef.
Sarebbe una mossa interessante: oggi quando qualcuno vuole farsi pagare in nero di solito ci dice “Se vuole la
fattura devo aggiungere il 20%”.
Con questa novità direbbe “Se vuole la fattura non ci sono problemi, però le faccio pagare il doppio”.

Saldi al via il 2 Gennaio, ma alcuni negozi sono già partiti


Napoli prima città a ribassare i prezzi a fine stagione... ma c'è chi fa il furbo.

Diversi esercizi applicano sconti a tutta la merce invece di limitarsi alle promozioni


Shopping "scontato" per scacciare la crisi. I negozi di Napoli, a cominciare da quelli del Vomero, visto il calo delle vendite registrato a dicembre, hanno ottenuto dalla Regione Campania la deroga per poter effettuare "vendite promozionali" anche nel periodo precedente (40 giorni) all'inizio dei saldi, circostanza che di norma non è consentita.

Virtual World cerca un commesso


Virtual World, negozio di elettronica, telefonia ed accessoristica, sito in Somma Vesuviana, alla Via Marigliano cerca un commesso per il suo punto vendita.


l'addetto deve essere di sesso maschile, di una età massima di 35 anni, deve essere sveglio, intelligente e motivato.

Il vero problema non è lavorare ma farsi pagare


Chi lavora in proprio o ha un'impresa lo sa. Il problema grosso non è trovare lavori. E' farseli pagare. Capita spesso ad esempio che un cliente non desideri altro che saldare una fattura ma prima, per pura formalità, debba aspettare che prima lo paghi chi ha commissionato un lavoro a lui. Quell'altro del resto sta appunto aspettando che gli paghino un lavoro precedente, una cosuccia per avere la liquidità necessaria e così via non proprio all'infinito, ma insomma... quasi!

Il Digitale terrestre in Campania costa meno



 In Campania i prezzi degli interventi necessari per adeguare gli impianti televisivi alla ricezione del segnale digitale saranno tra più bassi d’Italia, tra le Regioni che passeranno al digitale terrestre entro l’anno. E’ questo il frutto della proposta presentata dalle associazioni regionali di categoria CNA e CLAAI nel corso di una riunione tenutasi a palazzo Santa Lucia con i dirigenti della Regione Campania, del Corecom e del Dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo Economico.
LO SWITCH - L’iniziativa è volta a tutelare le fasce più deboli, in particolar modo anziani e famiglie a basso reddito, promuovendo le imprese in regola e contrastando il sommerso. Con l’avvicinarsi dello switch over (14 ottobre) e dello switch off (1-16 dicembre) ci sarà una maggiore necessità di adeguare gli impianti di ricezione obsoleti e di installare i nuovi decoder. Attraverso l’impegno delle istituzioni, delle associazioni di categoria e dei consumatori (Adiconsum, Federconsumatori, Assoutenti), i cittadini campani potranno dunque usufruire di un prezziario trasparente per ogni tipologia di intervento.
I PREZZI - Questo il tariffario proposto, che sarà pubblicato nei prossimi giorni sui siti internet di Regione e Ministero insieme all’elenco di tecnici e installatori che aderiranno all’iniziativa, oltre che diffuso attraverso un’apposita campagna di comunicazione:
Ø Installazione decoder standard: €25,00
Ø Installazione max 3 decoder: €35,00
Ø Impianto singolo standard:€120,00
Ø Impianto singolo standard + amplificatore: € 150,00
Ø Impianto singolo standard + amplificatore + seconda antenna: €180,00
Ø Impianto satellitare (cavo max 30m.): €120,00
I lavori dovranno essere svolti esclusivamente da aziende abilitate e da tecnici qualificati per la tipologia di installazione richiesta. Chiamando il numero verde del ministero 800.022.000 sarà possibile conoscere già dai prossimi giorni l’elenco degli installatori abilitati.
via: CorrieredelMezzogiorno.it
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Campania, stangata sui rifiuti

Di questi giorni la notizia degli aumenti dal quaranta all'ottanta per cento sulla tassa dei rifiuti rispetto allo scorso anno.
Le prime bollette del 2009 sono accompagnate da una dura protesta dei cittadini.
A Torre del Greco, in particolare, il clima si fa duro e la protesta si estende fino a Napoli.
Qui, infatti, l'aumento si aggira intorno al cinquanta per cento, ed arriva fino a Benevento dove le quotazioni presentano "soltanto" un trenta, trentacinque per cento in più rispetto allo scorso anno; e, udite, udite, l'aumento è imposto proprio da una legge nazionale.

Si tratta, infatti, dell'applicazione del decreto 61 del 2007 (quando al governo c'era Mister Romano Prodi), che imponeva ai comuni della Campania di incrementare la tassa sui rifiuti solidi urbani, fino alla copertura dell'intero costo del servizio di igiene urbana, accresciuto, anch'esso, esponenzialmente in seguito all'emergenza rifiuti.

L'anno scorso, nel 2008, tale applicazione venne differita di un anno, ed eccoci qui, al governo attuale (Mister Papi/Berlusconi), il quale ha cercato, e non ha ottenuto una ulteriore proroga.

A Marzo scorso risale la nota ufficiale, firmata dalla prof Fabrizia Lapecorella (direttore generale delle Finanze), con la quale il ministero (appunto) dell'Economia e delle Finanze, obbligava i comuni dalla regione ad adottare l'aumento. Questi sono stati decisi in primavera e sono stati approvati dai consigli comunali entro giugno, e per finire, sono stati presentati ai cittadini al rientro delle vacanze.

Il record spetta proprio a Torre del Greco, dove si è registrato un aumento di oltre l'ottanta per cento, ma come da buona tradizione napoletana, al danno si è aggiunta la beffa: pare, infatti che venerdì scorso, la protesta si sia dovuta placare perchè gli uffici del comune sono rimasti chiusi poichè davanti all'ingresso di Palazzo Baronale ci fossero sacchetti di rifiuti che ne ostruivano il passaggio.

Alla protesta, poi, si aggiungono anche:

Le associazioni dei consumatori:
«Bisogna ricordare che chi risiede in quelle zone in cui il servizio di raccolta della nettezza urbana non è effettuato con regolarità può richiedere il pagamento del solo 60 per cento - ricorda Antonio di Gennaro di Assoutenti Napoli - E comunque l´Asia non ha un regolare contratto di servizio, è improponibile parlare di aumenti in assenza di un piano industriale dell´azienda».

Gianni De Luca di Federconsumatori:
«L´aumento a tappeto della Tarsu è un´ingiustizia. La stessa tassa è vetusta. I Comuni devono elaborare un sistema di benefit: i cittadini virtuosi, che fanno la raccolta differenziata, pagano meno, gli alti di più».

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