In Attesa dello spettacolo

Metropolitane, strade, uffici postali, stazioni: per raccontare l'attesa. Sono i luoghi in cui 5 compagnie teatrali del Napoli Teatro Festival stanno mettendo in scena 10 performance, direttamente a contatto con la gente.

Tra gli autori c'è Dacia Maraini, che ieri ha incontrato il pubblico insieme ad altri scrittori e artisti al Pan, il Palazzo delle arti di Napoli.

"L'Attesa", in programma fino al 26 giugno, è un progetto ideato da Mario Fortunato: a dieci scrittori italiani, molto diversi fra loro per le modalità di narrazione, è stato chiesto di produrre brevi testi su questo tema.

Dacia Maraini e Vincenzo Consolo, Andrea De Carlo, Maria Pace Ottieri, Milena Agus, Sandra Petrignani, Elisabetta Rasy, Ivan Cotroneo, Pulsatilla e Paolo di Paolo hanno poi affidato i loro testi brevi alla regia di 5 compagnie, che in diversi luoghi d'attesa della città danno vita durante il giorno a delle brevi piece immerse nella realtà: ne viene fuori l'effetto voluto di confondere ciò che appunto è reale con la finzione.

Con "Gloria di una notte", la Maraini racconta la storia di un transessuale. «Faccio teatro dagli anni sessanta - ha detto l'autrice - ed è una gioia, ma è altrettanto vero che il teatro italiano si dimostra sospettoso e diffidente  nei con-fronti della figura del drammaturgo, che invece a mio avviso non si può eliminare nel progetto teatrale.

Il teatro è un lavoro collettivo e come tale deve tenere presente anche la figura dello scrittore».

"L'Attesa" chiede agli scrittori italiani di prestarsi al teatro proprio in questa ottica: «Abbiamo voluto mettere in congiunzione scrittori e teatro - spiega Mario Fortunato - in un esperimento che mette in relazione la scrittura e a città, la città e il teatro».

«La parola parlata si congiunge con la parola scritta - spiega Maraini - che poi viene di nuovo parlata.
Invece spesso nel teatro è come se questo rapporto non contasse nulla e tutto passa per il regista.
Molti scrittori alla fine hanno fatto da soli, perché nessuno metteva in scena i loro lavori: all'inizio infatti anche Dario Fò formò una sua compagnia.
Il testo che ho scritto per l'Attesa parla di una donna, un transessuale, che aspetta il suo amore». Tra i testi proposti dai dieci scrittori spiccano soprattutto temi sociali.

Via IlNapoli

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